Le mini campagne di ricerca che sono state realizzate nelle scorse settimane hanno permesso agli alunni di osservare il mare dal catamarano a vela del Centro Ricerca Cetacei e di osservare la loro isola da una prospettiva diversa

Prima la teoria e poi la pratica: dopo il percorso didattico nelle scuole i ricercatori del Centro, come promesso, hanno accolto tutti i bambini della scuola elementare di Marciana Marina a bordo del Ketos per vivere l'esperienza diretta della ricerca in mare.

Le mini campagne di ricerca che sono state realizzate nelle scorse settimane hanno permesso ai bimbi di osservare il mare dal catamarano a vela del Centro Ricerca Cetacei e di osservare la loro isola da una prospettiva diversa. I turni in mare hanno coinvolto piccoli gruppi di giovani alunni accompagnati dai loro insegnanti e da volenterosi genitori, durante le uscite i bambini hanno compilato le schede di monitoraggio, si sono divertiti sulle reti di prua del catamarano e hanno osservato il mare… e i delfini non sono mancati! I bimbi della classe 5°, nonostante qualche goccia di pioggia, hanno infatti vissuto un fantastico incontro con un gruppo di 10 delfini a poche miglia a nord di Marciana Marina così come i bambini di 4° che qualche giorno più tardi hanno anch'essi visto un bel gruppo numeroso di Tursiopi che in questo caso hanno mostrato anche le loro doti migliori esibendosi in spettacolari salti.

Quest'estate i bambini dell'Elba avranno qualcosa in più da raccontare e quando saranno sul mare certamente saranno un po' più attenti a ciò che accade, perché ora hanno visto con i propri occhi che nel loro mare vivono i delfini!

Tutte le foto dell'esperienza sono disponibili sul sito www.centroricercacetacei.org nella pagina fotogallery - Scuola Marciana Marina o sulla pagina facebook del Centro.

Video e una carrellata di foto ai seguenti link su youtube:

Per formati alta definizione di video e foto si prega di contattare il Centro Ricerca Cetacei a info@centroricercacetacei.org

L’Accordo Pelagos ricerca un Segretario esecutivo e un Assistente del Segretario esecutivo.

Le candidature verrano presentate entro il 3 Luglio 2016 alle ore 23:59 (UCT/GMT + 2 ore).

Adesione del comune di Follonica alla Carta di Partenariato

64^ ADESIONE DI UN COMUNE ITALIANO AL PARTENARIATO DEL SANTUARIO PELAGOS: FOLLONICA (Gr)

 

                     

 

IL COMUNE DI FOLLONICA (GR) SOTTOSCRIVE LA CARTA DI PARTENARIATO “PELAGOS”

 

Venerdì 17 giugno, alle ore 15.30 presso la Sala Tirreno in via Bicocchi, si terrà la cerimonia ufficiale di sottoscrizione della Carta e consegna della bandiera del Santuario Pelagos, che il Comune di Follonica, in virtù del suo impegno, potrà esporre sul proprio territorio.

 

Alla cerimonia sarà presente il Sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, ed interverranno:

Andrea Benini, Sindaco di Follonica

CV (CP) Aurelio Caligiore, Comandante del R.A.M. - Reparto Ambientale Marino del CC.PP. – Guardia Costiera

sono inoltre previsti interventi a cura di:

Sergio Ventrella, Regione Toscana

Fabrizio Serena e Cecilia Mancusi, ARPAT

Letizia Marsili, Università di Siena

SANTUARIO PELAGOS, IL 12 GIUGNO A LIVORNO IL PRIMO INCONTRO TRA I COMUNI CHE HANNO ADERITO ALLA CARTA DI PARTENARIATO

A Livorno, il 1° Incontro Internazionale dei Comuni aderenti alla Carta di Partenariato del Santuario Pelagos per presentare le iniziative realizzate nell’ambito del Partenariato, stabilire il primo bilancio dell’attuazione della Carta e creare nuove sinergie transfrontaliere.

Si terrà a Livorno, il prossimo 12 giugno, il 1° Incontro Internazionale dei Comuni aderenti alla Carta di Partenariato del Santuario Pelagos.

L’iniziativa, che si svolgerà presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, in Via Roma 234, sarà l’occasione per valorizzare le iniziative dei Comuni realizzate nell’ambito del Partenariato, stabilire il primo bilancio dell’attuazione della Carta in vista della sua eventuale revisione, e in particolare, per creare delle nuove sinergie transfrontaliere sia a livello regionale che internazionale.

All’incontro parteciperanno il Presidente dell’Accordo Pelagos – Direttore Generale della D. G. Protezione della Natura e del Mare del MATTM – Dott.ssa Maria Carmela Giarratano, i Rappresentanti di Italia, Francia e Principato di Monaco, il Segretario Esecutivo dell’Accordo Dott.ssa Fannie Dubois ed il Sottosegretario all’Ambiente del Governo Italiano, On.le Silvia Velo.

Sono attesi, inoltre, rappresentanti delle Autorità di controllo in mare, Regioni, Aree Marine Protette, Parchi Nazionali, associazioni e Stakeholders legati allo sviluppo sostenibile del mare.

Ad oggi, sono 82 i Comuni che hanno aderito alla Carta di Partenariato del Santuario, di cui 53 Comuni Italiani e 29 Comuni Francesi.

IL SANTUARIO PELAGOS

ll Santuario Pelagos è uno spazio marittimo dedicato alla protezione dei mammiferi marini e gestito da un Accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco, firmato nel 1999 a Roma e entrato in vigore nel 2002.

L’obiettivo dell’Accordo è di proteggere tutti i mammiferi marini del Santuario degli impatti negativi delle attività umane, come l’inquinamento chimico e acustico, le collisioni con imbarcazioni, le catture accidentali nelle reti dei pescatori e i danni legati alle attività turistiche.

Il Santuario si estende su una superficie marittima di 87.500 km2 e su un perimetro di 2.022 km che riguarda 241 comuni. Otto specie principali di mammiferi marini frequentano il Santuario, tra le quali stenelle, delfini comuni, tursiopi, grampi, globicefali neri, zifi, capodogli e balenottere comuni.

Il Santuario Pelagos è riconosciuto come ASPIM (Area Specialmente Protetta d’Importanza Mediterranea) e si tratta dell’unica Area Marina Protetta Internazionale del Mediterraneo dedicata alla protezione dei mammiferi marini.

LA CARTA DI PARTENARIATO

La Carta di Partenariato del Santuario Pelagos per i Comuni nasce dall’iniziativa degli stessi ed è stata adottata durante la 4a Conferenza delle Parti all’Accordo (Monaco 2009). I Comuni aderenti alla Carta si impegnano ad operare in favore della protezione dei mammiferi marini, ad attuare delle azioni di sensibilizzazione e a informare le autorità in caso di spiaggiamento di cetacei sulle loro coste.

Inoltre, la Carta permette di valorizzare il patrimonio naturale e culturale dei comuni, diventando delle vere e proprie “Porte del Santuario”.

 


63^ ADESIONE DI UN COMUNE ITALIANO AL PARTENARIATO DEL SANTUARIO PELAGOS: BOGLIASCO (GE)

 

 

IL COMUNE DI BOGLIASCO (GE) SOTTOSCRIVE LA CARTA DI PARTENARIATO “PELAGOS”

Venerdì 27 maggio, alle ore 17.30 presso la sede del prestigioso Club Nautico Bogliasco, si terrà la cerimonia ufficiale di sottoscrizione della Carta e consegna della bandiera del Santuario Pelagos, che il Comune di Bogliasco, in virtù del suo impegno, potrà esporre sul proprio territorio.

 

Alla cerimonia interverranno:

Luca Pastorino, Sindaco di Bogliasco

CV (CP) Aurelio Caligiore, Comandante del R.A.M. - Reparto Ambientale Marino del CC.PP. – Guardia Costiera

Giorgio Fanciulli, Direttore consorzio di gestione Area Marina Protetta del promontorio di Portofino

Corrado Giovanni Michele, Presidente consiglio amministrazione del Consorzio

 

In vista della cerimonia, il Sindaco di Bogliasco Luca Pastorino ha dichiarato: “L’adesione di Bogliasco alla Carta di Partenariato “Pelagos” è un passo importante, un’occasione per partecipare e contribuire attivamente alla protezione dei mammiferi marini del Santuario Pelagos, consolidando tre punti cardine: la tutela del mare, la valorizzazione del territorio e della biodiversità. La bellezza del nostro mare è un patrimonio che va salvaguardato, anche per dare slancio allo sviluppo di un turismo sostenibile che attrae sempre più persone ed è una risorsa economica rilevante per Bogliasco e per tutta la Liguria. Promuoveremo iniziative pedagogiche rivolte alla sensibilizzazione sui temi del mare e del Santuario Pelagos”.

 

Notizie ARPAT del 16/05/2016

 

Visite guidate alla scoperta di delfini e balene con il Parco di San Rossore e il CE.TU.S

 

 

È partito nell'estate del 2015 il progetto "Delfini e balene dei nostri mari" promosso dall'Ente Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli in collaborazione con il CE.TU.S (associazione no-profit specializzata nella ricerca dei cetacei). Sono state organizzate in via sperimentale, nel 2015, 10 escursioni effettuate a bordo di un catamarano nel Mar Mediterraneo ed in particolar modo all'interno della porzione del Santuario Pelagos dove vive il maggior numero di delfini costieri, denominati Tursiopi. Il Santuario è una zona marina di 87.500 km² che nasce da un accordo tra l'Italia, il Principato di Monaco e la Francia per la protezione dei mammiferi marini che lo frequentano.

L'iniziativa dello scorso anno, realizzata nel periodo tra giugno e settembre, ha visto la partecipazione di circa 90 persone tra cui 15 bambini. L'esperienza unica di esplorare e osservare i delfini nel loro ambiente naturale e la grande professionalità del team di biologi, che durante le escursioni impartivano spiegazioni particolareggiate sul comportamento e sulle caratteristiche dei delfini e delle balene, hanno fatto sì che l'evento abbia riscosso un notevole successo.

 

 

Il Parco di San Rossore, quindi, ha deciso di riproporre anche per l'anno 2016, sempre in collaborazione con il CE.TU.S, il progetto "Delfini e Balene dei nostri mari" raddoppiando il numero di escursioni in mare con previsione di sosta nei punti più suggestivi e interessanti che hanno affascinato i visitatori lo scorso anno.

  

Sono state programmate 20 escursioni da aprile a settembre, nelle seguenti date:

  • Aprile nei giorni 9-16-23-30
  • Maggio nei giorni 14-21-28
  • Giugno nei giorni 4-18-25
  • Luglio nei giorni 2-9-23-30
  • Agosto nei giorni 9-15-22-27
  • Settembre nei giorni 3-10

Ogni singola escursione avrà una durata di circa 7 ore, la partenza è fissata per le ore 9,15 presso il porto Turistico della Madonnina in Piazza Palombari dell'Artiglio a Viareggio (LU), con rientro alle 16,30-17,00 circa.

Per ulteriori informazioni, prenotazioni e costi è possibile inviare una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: delfini@sanrossore.toscana.it

 

Informazioni e pubblicazione al link:

http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2016/visite-al-santuario-dei-cetacei-con-il-progetto-delfini-e-balene-dei-nostri-mari

 

SANTUARIO PELAGOS, VELO: ITALIA ADERISCE A INIZIATIVA “AMBASCIATORE PELAGOS”

 

Sottosegretario Velo: “Un altro passo in avanti per la tutela del mare e per la promozione di comportamenti virtuosi tra la popolazione”

 

Roma, 6 maggio 2016 – Anche l’Italia aderisce all’iniziativa “Ambasciatore Pelagos”. A renderlo noto, il Sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo.

Si tratta di un progetto – come ha spiegato Velo – che nasce nel quadro dell’accordo per il Santuario Pelagos, l’area marina istituita a difesa dei cetacei secondo un accordo firmato nel 1999 tra Italia, Francia e Principato di Monaco.

L’iniziativa “Ambasciatore Pelagos”, prevista da una specifica raccomandazione del Comitato Scientifico e Tecnico dell’Accordo e a cui hanno aderito già la Francia e il Principato di Monaco, è rivolta in particolare ai diportisti, agli utenti del mare e a tutti coloro che intendono impegnarsi nella protezione dei mammiferi marini nel Santuario e nel Mediterraneo.

Aderendo ad “Ambasciatore Pelagos” – ha continuato Velo – i destinatari potranno sviluppare azioni individuali e collettive per preservare le specie di cetacei presenti nel nostro ambiente marino.

Un impegno importante - ha concluso Silvia Velo – che consentirà a ognuno di noi di trasmettere i valori sostenuti dal Santuario e di promuovere comportamenti virtuosi e responsabili a difesa del mare in tutta la cittadinanza”

Tutte le informazioni per diventare Ambasciatore Pelagos sono disponibili sul sito www.santuario-pelagos.org, al link: http://www.sanctuaire-pelagos.org/It/?option=com_rsform&formId=5

Si comunica l’avvenuta adesione al Partenariato del Santuario Pelagos di 3 nuovi Comuni Italiani: 

  • Bogliasco (GE)
  • Sassari (SS)
  • Follonica (GR)

 Con tali adesioni viene raggiunto il numero di 65 Comuni aventi aderito (di cui 5 non aventi rinnovato l’adesione), su 111 totali della Parte Italiana all’Accordo, pari al 59 % dei Comuni Italiani ricadenti lungo i litorali del Santuario Pelagos: in dettaglio, hanno aderito, per ognuna delle 3 Regioni interessate:

  • LIGURIA: 34 Comuni aderenti su 63 aventi diritto, pari al 54 % su scala Regionale
  • TOSCANA: 20 Comuni aderenti su 35 aventi diritto, pari al 57 % su scala Regionale
  • SARDEGNA: 11 Comuni aderenti su 13 aventi diritto, pari al 85 % su scala Regionale

 Si porge il benvenuto ai Comuni di Bogliasco (GE), Sassari (SS) e Follonica (GR) nel novero dei Comuni Italiani aderenti al Partenariato del Santuario Pelagos!

 

 

   

progetto

“TELEMETRIA SATELLITARE APPLICATA ALLA BALENOTTERA COMUNE IN MAR MEDITERRANEO:

Integrazione per marcatura Balenottere nel periodo invernale-primaverile nello Stretto di Sicilia 

IN COLLABORAZIONE TRA MATTM, INTERNATIONAL WHALING COMMISSION ED UN POOL DI ENTI DI RICERCA NAZIONALI ED INTERNAZIONALI PER LA MARCATURA ED IL MONITORAGGIO VIA SATELLITE IN TEMPO REALE DI ESEMPLARI DI BALAENOPTERA PHYSALUS

Negli oceani, le Balenottere comuni (Balaenoptera physalus) sono note per compiere migrazioni da Nord a Sud, e viceversa, per migliaia di miglia; ma se nel Mediterraneo questi giganteschi mammiferi marini facessero altrettanto è rimasto, fino ad oggi, una mera ipotesi da dimostrare.

Era già noto che, dalla tarda primavera alla fine dell’estate, questi cetacei si concentrano nelle acque del  Santuario Pelagos, la grande area marina protetta istituita da Italia, Francia e Principato di Monaco e compresa tra mar Ligure, mar di Corsica e Tirreno settentrionale; ma dove fossero in inverno, finora era solo oggetto di speculazione. 

Al fine di scoprire le rotte della migrazione delle Balenottere comuni del Mediterraneo, la Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare del MiATTM, nel quadro dell’implementazione nazionale dell’Accordo ACCOBAMS (www.accobams.org), ha commissionato e finanziato all’International Whaling Commission (IWC) il progetto Telemetria satellitare applicata alla Balenottera comune in Mar Mediterraneo: integrazione per marcatura Balenottere nel periodo invernale-primaverile nello Stretto di Sicilia”.

 

Il progetto è stato commissionato al fine di ottenere specifici dati ed informazioni su spostamenti ed eventuali migrazioni delle Balenottere comuni, nonché sui loro habitat nelle acque circostanti l’Isola di Lampedusa, ed al fine di verificare e confermare i precedenti, esigui dati di avvistamento nonché, soprattutto, per correlare tali informazioni con quelle già rilevate nel Mediterraneo nord-occidentale nell’area del Santuario Pelagos.

Il progetto è mirato in particolare all’acquisizione di informazioni in un’area, a sud della Sicilia, caratterizzata dalla presenza di B. physalus ed altre specie di Cetacei, anche allo scopo di verificare la possibile individuazione di settori del Mar Mediterraneo che possano necessitare di strumenti di tutela e protezione mirate, e per l’identificazione di minacce e la potenziale conseguente implementazione di misure di mitigazione di esse. In particolare, le acque dell’Isola di Lampedusa sono ritenute essere un’area di alimentazione invernale per le Balenottere, che si alimentano in superficie grazie all’abbondanza di Eufasiacee (krill) appartenenti alla specie Nyctiphanes couchii, diversa da quella del Mar Ligure (Meganyctiphanes norvegica).

Prefiggendosi anche di fornire supporto all’attuazione da parte dell’Italia della Direttiva 2008/56/EC (Direttiva Quadro per la Strategia Marina, MSFD) per le attività di monitoraggio finalizzate al raggiungimento del Good Environmental Status dei mari italiani, il progetto si è avvalso della collaborazione di ricercatori dell’Istituto Tethys, dell’ISPRA, dell'Università di Siena, dell’Area Marina Protetta Isole Pelagie e del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration degli USA); la ricerca, autorizzata da parte degli Uffici competenti, è condotta nel rispetto dei criteri, legali ed etici, del benessere animale.

Già nel marzo 2013, nell’ambito di tale progetto, erano stati eseguiti impianti di tags su 3 esemplari di Balenottera comune in tali acque, che avevano fornito dati via satellite per un periodo minore (ca. 2 settimane) attestando che gli esemplarierano rimasti in prossimità della costa meridionale di Lampedusa, ad una distanza compresa tra 30-50 miglia dalla costa, impegnati per il 75-80% del loro tempo in attività di alimentazione (ARS), comprovando che l’area di mare oggetto di studio ricopre un ruolo rilevante in termini di alimentazione per le balenottere presenti.

Nel marzo 2014 non era stato possibile marcare alcun esemplare di Balenottera comune, date le particolari avverse condizioni meteomarine incontrate nell’area e nel periodo oggetto di studio, che avevano fortemente condizionato i tempi di permanenza in mare, le possibilità di avvistamento delle Balenottere, la praticabilità della marcatura mediante i previsti trasmettitori satellitari: è noto che il Canale di Sicilia, nei mesi invernali, è caratterizzato da condizioni meteo marine avverse, e di grande variabilità spazio-temporale; in particolare, la zona marina circostante l’Isola di Lampedusa non presenta alcun riparo dai venti prevalenti, con conseguente incremento del moto ondoso anche sottocosta paragonabile all’alto mare. 

Il 14 marzo 2015, finalmentesono stati impiantati nuovi trasmettitori satellitari a 2 esemplari di Balenottera; il Dott. Greg Donovan (Head of Science dell’International Whaling Commission -IWC- e Coordinatore Scientifico del progetto) ed il DottSimone Panigada (co-responsabile del progetto per l’Istituto Tethys) riferiscono che:

Gli esemplari marcati quest’anno sono rimasti attorno a Lampedusa per un paio di settimane, muovendosi tra l’isolotto di Lampione, la secca di Levante e la costa Tunisina, nutrendosi in superficie dello zooplancton che in inverno si trova in abbondanza nelle acque dello Stretto di Sicilia. Il 1 aprile, le 2 Balenottere si sono separate: una delle 2 si è diretta a Nord, costeggiando il lato sud-occidentale della Sicilia per poi raggiungere il Tirreno, passando ad Est della Sardegna. L’altra invece ha continuato a nutrirsi per alcuni giorni nella zona della piattaforma Tunisina, per poi dirigersi anche lei verso il mar Tirreno, portandosi rapidamente a Nord, e si trova attualmente al largo di Capo Corso, in pieno Santuario Pelagos.”

Questa inedita informazione, ottenuta con il tracking satellitare, dimostra che alcune delle Balenottere avvistate in inverno nel Canale di Sicilia possono essere le stesse che si concentrano in tarda primavera nel Santuario Pelagos, nel Mediterraneo nord-occidentale: la finalmente certificata connessione tra le Balenottere di Lampedusa e quelle che trascorrono l’estate nelle acque del Santuario Pelagos dimostra, per la prima volta scientificamentel’esistenza di movimenti stagionali molto estesi e definiti di questi mammiferi marini attraverso il Mediterraneo, anche al di fuori del Santuario Pelagos ed in correlazione con esso.

 

La realizzazione di questo progetto riafferma la già raggiunta posizione di leadership  dell’Italia quale Paese attuatore nel Mediterraneo della specifica metodica analitica, all’avanguardia nel gruppo dei 23 Paesi Contraenti l’Accordo ACCOBAMS: da sottolineare inoltre la rilevanza costituita dall’International Whaling Commission quale Soggetto esecutore dell’attività di ricerca, rappresentando tale Organismo internazionale il più elevato consesso riconosciuto in materia di studio e conservazione dei cetacei.

Crediti fotografici: Tethys Research Institute

Comune di Sanremo

“RUN FOR THE WHALE – CORRO PER LE BALENE”

Una maratona per salvare le balene dei nostri mari

che si svolgerà domenica 12 giugno 2016 sulla pista ciclo-pedonale da Riva Ligure a Sanremo

Corsa competitiva e camminata per famiglie

Una maratona per “salvare” le balene dei nostri mari, questa l’originale iniziativa promossa dal Comune di Sanremo, in collaborazione con l’Istituto Tethys ONLUS (www.tethys.org) e Area24 SpA (www.cyclingriviera.it),

Run for the whales - Corro per le balene - è una maratona, prima del suo genere in Italia, che si svolgerà domenica 12 giugno 2016 sulla pista ciclo-pedonale definita la “più bella d’Europa”, che si estende per 24 km, parallela proprio a quel mare che ospita il maggior numero di balene e delfini del Mediterraneo.

Una corsa competitiva di 10 km vedrà runners provenienti da Italia e Francia correre da Riva Ligure fino a Sanremo, mentre genitori con bambini, nonni o chi semplicemente preferisce un percorso meno impegnativo, potranno partecipare alla camminata di circa 3 km sul tratto Sanremese della pista. L’area di arrivo per la corsa competitiva e la family run sarà la stessa, e musica e intrattenimenti chiuderanno la giornata.

 

I “Giorni della Balena”

Comune di Sanremo, 11 e il 12 giugno 2016

 

Giochi per ragazzi, intrattenimento e whale watching

Giochi, eventi sportivi, caccia al tesoro, presentazioni in più lingue, mostra fotografica, tavola rotonda e un’escursione di whale watching per far conoscere gli straordinari mammiferi marini del Santuario Pelagos: tra Liguria, Toscana e Sardegna – in particolare nelle acque antistanti il Ponente Ligure -  vivono tra gli altri, balene “da record”, in particolare la seconda specie più grande al mondo, la Balenottera comune, e il Capodoglio, il più grande predatore mai esistito sulla Terra, ed anche altre 5 specie di cetacei che vengono regolarmente avvistate.

 

 

Il Comune di Sanremo e i Cetacei

Il 7 agosto 2015 il Comune di Sanremo ha aderito alla “Carta di Partenariato del Santuario Pelagos”: si tratta di un importante documento realizzato per salvaguardare la presenza dei mammiferi marini nell’area protetta denominata “Santuario dei Cetacei” (o “Santuario Pelagos”), un’area di circa 96.000 chilometri quadrati compresa tra la penisola di Giens (Francia), la costa settentrionale della Sardegna e quella continentale italiana sino al confine tosco-laziale.
Il “Santuario Pelagos” è il risultato dell’Accordo Internazionale firmato nel 1999 tra Italia, Monaco e Francia per la protezione dei mammiferi marini e del loro habitat, all’interno del quale si trova il territorio marino del Comune di Sanremo.
La Carta contiene un accordo di collaborazione tra le autorità nazionali e i Comuni costieri rientranti nell’area, volto a tutelare e a proteggere i cetacei e i loro habitat: considerata la grande ricchezza di specie marine e di habitat lungo le coste della riviera sanremese, il Comune matuziano, rivierasco del “Santuario Pelagos”, condivide gli obiettivi del Santuario in favore della conservazione delle specie marine e si impegna così in una partnership con lo stesso.