Date

Eventi

1986

Comunità scientifica (Tethys, università), ONG (SOS Grand Bleu, Greenpeace) e amministratori locali denunciano l'utilizzo di reti pelagiche derivanti e le catture accidentali di cetacei nel bacino corso-ligure.

1990

Con Decreto del 18/07/90, il Governo italiano istituisce una "zona di tutela biologica", introducendo il divieto di utilizzare reti pelagiche derivanti da parte dei pescatori italiani nelle acque internazionali e nelle acque nazionali italiane, francesi e monegasche del Mar Ligure.

1991

Sulla scorta della perizia condotta dal Tethys Research Institute, l'Associazione Europea Rotary per l'Ambiente, sostenuta dai Rotary di Saint Tropez, Monaco e Milano, oltre a varie associazioni, tra cui il WWF Mediterraneo, presentano il "Progetto Pelagos" in cui si propone la creazione di una riserva della Biosfera nel bacino corso-ligure; questa sarà sottoposta a un'autorità internazionale con sede a Monaco, incaricata della gestione sostenibile delle sue risorse naturali.

La constatazione della mortalità dei cetacei provocata dalle reti derivanti richiama l'attenzione degli esperti e dell'opinione pubblica.

Entrano in vigore i decreti italiani del 22 maggio 1991 e del 19 giugno 1991 che vietano la maggior parte delle reti derivanti nel bacino ligure.

1992

Le autorità di Francia, Italia e Monaco annunciano la creazione di un Santuario Mediterraneo dei Mammiferi Marini.

La prima conferenza RIMMO (Riserva Internazionale per i Mammiferi Marini del Mediterraneo Occidentale) raccomanda la creazione di una zona ecologica di tutela, comune a tutti gli stati costieri del Mediterraneo occidentale. Successivamente, RIMMO organizza seminari annuali sulla protezione della biodiversità in alto mare nel Mediterraneo occidentale.

1993

Nel novembre 1993, i Ministeri dell'Ambiente di Francia e Italia e il Ministero di Stato del Principato di Monaco sottoscrivono a Bruxelles una Dichiarazione congiunta per la creazione di un Santuario mediterraneo per i mammiferi marini, denominato anche Santuario Corso-Ligure-Provenzale. La dichiarazione è corredata da un documento che delinea il contenuto scientifico dell'iniziativa. In essa si affermano i principi seguenti:
  • sarà vietata qualsiasi forma di cattura diretta e di turbativa intenzionale dei mammiferi marini; saranno regolamentate le attività di ricerca e di osservazione dei cetacei che possano potenzialmente causare disturbo;
  • sarà vietata la pesca su vasta scala con reti pelagiche derivanti;
  • saranno limitate ed eventualmente vietate le gare di naviglio veloce;
  • si attueranno interventi speciali di controllo, al fine di minimizzare l'inquinamento dannoso per i cetacei.

1994

Raccomandazione 19.92 dell'Assemblea Generale dell'UICN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) per l'istituzione di un Santuario per i piccoli e i grandi mammiferi marini nel Mar Ligure e nel Mediterraneo occidentale.

Nel quadro della Convenzione di Barcellona, redazione di un nuovo protocollo sulle Aree Specialmente Protette e sulla Diversità Biologica, ispirato ai principi del Santuario in materia di istituzione delle aree protette d'altura.

1995

Numerose organizzazioni nei tre paesi raccomandano l'iscrizione del Santuario nell'elenco delle Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM), istituito nel quadro del Protocollo della Convenzione di Barcellona in materia di Aree Specialmente Protette e di Diversità Biologica nel Mediterraneo.

Il Santuario viene citato nel Piano d'Azione dell'UICN per la Conservazione dei Cetacei su scala mondiale.

Nell'ambito del protocollo sulle Aree Specialmente Protette e la Diversità Biologica nel Mediterraneo (entrato in vigore il 12 dicembre 1999), la Convenzione di Barcellona fissa il quadro giuridico per la costituzione di aree specialmente protette in alto mare e istituisce un elenco di Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM).

1996

Sotto l'egida della Convenzione di Bonn, viene stipulato l'Accordo per la Conservazione dei Cetacei nel Mar Nero, nel Mar Mediterraneo e nelle contigue aree atlantiche (ACCOBAMS – sottoscritto nel 1995 ed entrato in vigore nel 2001).

1999

Riprendono a Roma e a Parigi i negoziati per giungere a un Accordo per la creazione di un Santuario dei mammiferi marini nel Mediterraneo.

Francia, Principato di Monaco e Italia sottoscrivono a Roma un pdf Accordo sulla creazione di un Santuario dei mammiferi marini in Italia  nel Mar Mediterraneo e adottano una dichiarazione ministeriale. Il testo dell'Accordo viene depositato presso il Principato di Monaco. All'area proposta nel 1993, è stata aggiunta una parte del Mar Tirreno. Il Santuario si estende su una superficie totale di 87.500 km2. L'Accordo intende mantenere uno stato di conservazione favorevole alle popolazioni di mammiferi marini e, affinché ciò avvenga, prevede l'attuazione della vigilanza sulle popolazioni di cetacei, il rafforzamento dell'applicazione delle leggi vigenti relative a determinate attività di pesca e alla riduzione dell'inquinamento, la regolamentazione dell'osservazione dei cetacei a fini turistici e il miglioramento della diffusione di informazioni presso il pubblico.

2000

Il Ministero francese competente in materia di ambiente affida al Parc national de Port-Cros l'animazione della Parte francese del Santuario.

2001

Iscrizione del Santuario nell'elenco delle ASPIM (Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea) del Protocollo relativo alle Aree Specialmente Protette e alla Diversità Biologica della Convenzione di Barcellona. Il Santuario viene quindi riconosciuto ufficialmente come Area Marina Protetta dai 21 paesi costieri del Mediterraneo. Determinazione degli ambiti prioritari di ricerca per orientare la comunità scientifica su temi legati alla gestione del Santuario.

L'Italia promulga la legge n. 391 dell'11 ottobre 2001, il cui articolo 5 vieta le gare di naviglio veloce nelle acque territoriali italiane del Santuario Pelagos.

2002

Il 21 febbraio entra in vigore l'Accordo Tripartito Pelagos, previa ratifica da parte dei tre paesi firmatari (Francia, Italia, Monaco).

2003

Prima Conferenza delle Parti Contraenti dell'Accordo Pelagos a Monaco. I tre paesi istituiscono un gruppo di lavoro internazionale incaricato di nominare un esperto che dovrà redigere il piano di gestione, che costituirà il documento di riferimento per la gestione del triennio successivo.

2004

Seconda Conferenza delle Parti Contraenti dell'Accordo Pelagos all'Elba e approvazione del pdf Piano di gestione . In previsione della progressiva attuazione del piano di gestione nei tre paesi, la Parte francese adegua il proprio funzionamento rivedendo il proprio organigramma e istituendo, in particolare, un Comitato Nazionale del Santuario che avrà l'obiettivo di proporre linee strategiche e priorità gestionali.

2005

Prima riunione del Comitato Nazionale del Santuario (Ajaccio). La delegazione francese del Santuario Pelagos partecipa alla Prima Conferenza delle Parti ACCOBAMS (Accordo per la Conservazione dei Cetacei nel Mar Nero, nel Mar Mediterraneo e nelle contigue aree atlantiche). Il Santuario partecipa ai seguenti gruppi di lavoro dell'Accordo RAMOGE: "biodiversità" e "conoscenza dell'ambiente marino e costiero, monitoraggio e gestione degli inquinamenti tellurici".

2006

Coordinamento internazionale: si insedia il Segretariato Permanente dell'Accordo Pelagos, formato da un Segretario Esecutivo e da un assistente. Per la Parte francese di Pelagos, entra in funzione una nuova équipe presso il Parc national de Port-Cros. In occasione della terza Conferenza delle Parti Contraenti dell'Accordo svoltasi a Porquerolles, al Comitato Scientifico e Tecnico (CST) viene affidato l'incarico di esaminare ed elaborare raccomandazioni sui temi prioritari del piano di gestione. La delegazione francese del Santuario Pelagos partecipa alla seconda Conferenza delle Parti ACCOBAMS a Monaco.

2007

Lancio di un nuovo programma di ricerca 2007-2009. La delegazione francese del Santuario Pelagos partecipa alla terza Conferenza delle Parti Contraenti dell'Accordo ACCOBAMS in Croazia. Terza riunione del CST a Monaco per definire il funzionamento dei gruppi di lavoro tripartiti.

2008

A gennaio, insediamento del Segretariato Permanente nella sede presso il Palazzo Ducale di Genova.

2009

In occasione della quarta Conferenza delle Parti, i tre stati accolgono la raccomandazione presentata dalla Francia per l'istituzione di una Carta di partenariato tra i comuni costieri e Pelagos.

2010

Firma delle prime Carte di partenariato con i comuni costieri del Santuario.

Sospensione dell'attività del Segretariato Permanente per il rinnovo dell'équipe e la predisposizione del supporto amministrativo.

2011

Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto ministeriale che introduce sanzioni in caso di turbativa intenzionale dei mammiferi marini nelle acque poste sotto la giurisdizione francese.

2012

Il Santuario festeggia il proprio decennale. La cerimonia, svoltasi presso la residenza del Prefetto Marittimo del Mediterraneo, ha permesso di riunire i portatori d'interessi istituzionali, associativi e professionali e di fare un bilancio degli investimenti di ordine finanziario e umano.

2013

Selezione della nuova équipe del Segretariato Permanente e riapertura della sede sociale presso il Palazzo Ducale di Genova, nei locali messi a disposizione dalla Regione Liguria, con il supporto amministrativo fornito dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).

Nel giugno 2013, si svolge a Roma la quinta Conferenza delle Parti Contraenti.